I NOSTRI PROGETTI

Il Campo dei Miracoli

La Fondazione Prosolidar, insieme ad altri enti pubblici e privati, contribuisce economicamente alla realizzazione dei corsi di avviamento professionali svolti dal Centro Accoglienza Minori del Borgo Ragazzi Don Bosco. Il progetto dei laboratori formativi, di durata triennale, ha permesso a 300 minori tra i 15 e i 18 anni di frequentare uno dei laboratori formativi proposti (estetica, giardinaggio e orticolturaristorazione). Per il biennio 2016 – 2018, Fondazione Prosolidar sosterrà il percorso di orticoltura e giardinaggio, rivolto a tutti quei minori che sono al di fuori del sistema scolastico e che non riescono a stare in attività educative strutturate. Peculiarità del progetto infatti è una flessibilità continua, dettata dai ritmi naturali, e dalla mancanza di urgenza e competitività. Il potenziamento della rete tra le varie realtà territoriali invianti permetterà di prevenire numerose situazioni di dispersione e abbandono scolastico, di riprodurre le prassi sperimentate dal progetto, diventate patrimonio comune, presso altre organizzazioni; di aumentare il numero dei ragazzi in misure alternative al carcere e diminuire quelli in recidiva di reato.

Azioni di Promozione, Formazione e Sostegno 2015

Il progetto, realizzato da molti anni in collaborazione con i servizi sociali del Municipio V, svolge attività continuative nel tempo, sia di affiancamento alle Istituzioni che di sensibilizzazione e supporto alle famiglie. Ogni mese, infatti, si riunisce sia un Tavolo di Coordinamento interistituzionale sull’Affidamento Familiare, con l’obiettivo di promuovere azioni di integrazione e di coordinamento, sia un gruppo di sostegno che coinvolge tra le 8 e le 10 famiglie affidatarie, con l’obiettivo di monitorare l’andamento dell’affido, sostenerle psicologicamente rafforzando le loro motivazioni e avviando azioni di mutuo-aiuto. Sono previsti, inoltre, percorsi formativi per l’acquisizione di competenze sia in ambito genitoriale che riguardanti le relazioni all’interno della rete di servizi, oltre ad incontri di sensibilizzazione e diffusione di materiali informativi sul territorio.

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Percorsi educativi: dalla marginalità all’inclusione

Il progetto, in collaborazione con USSM (Ufficio di Servizio Sociale per Minorenni), dà la possibilità di sperimentare il mondo del lavoro, e la conseguente scoperta delle proprie competenze e potenzialità, a minori e giovani di età compresa tra i 16 ed i 21 anni, individuati tra quanti sono sottoposti a misure alternative alla condanna e alla detenzione o in attesa di processo. Attraverso lo strumento del “tirocinio di formazione e lavoro”, sono state avviate sedici borse lavoro della durata di 3-4 mesi ciascuna, per un totale di 20-25 ore settimanali, grazie alle quali i giovani hanno potuto sviluppare competenze progettuali a lungo termine, mentre le aziende sono state sensibilizzate all’accoglienza e all’inclusione socio-lavorativa di minori in situazione di disagio. Un elemento di raccordo importante è rappresentato dall’educatore professionale messo a disposizione dal Centro Accoglienza Minori del Borgo Ragazzi don Bosco, che ha il compito di individuare le esigenze e gli interessi del ragazzo, al fine di favorire l’incontro tra le sue aspettative e le richieste dell’azienda.

progetto mensa

Progetto Laureus

La Fondazione Laureus sport for good Italia, si impegna ad attivare sul territorio luoghi di socialità e opportunità educative che sostengano la crescita integrata dei minori, collaborando a Roma anche con il Borgo Ragazzi don Bosco attraverso il progetto Laureus. Gli obiettivi principali previsti sono: il coinvolgimento in attività sportive con cadenza settimanale di minori provenienti da contesti a rischio di devianza e con problematiche conclamate; l’inserimento dei minori in società sportive che propongono i principali sport di squadra; l’aumento del livello di benessere psicologico e di adattamento sociale. Vengono svolte anche delle attività formative specifiche e di monitoraggio e confronto rivolte agli operatori sportivi, al fine di fornire loro uno stile di allenamento consapevole e responsabile che renda lo sport un’occasione realmente educativa e di acquisizione di competenze.

Affidamento familiare

Il Movimento Famiglie Affidatarie e Solidali, credendo fortemente nell’importanza della famiglia per un sano sviluppo psicofisico della persona, dal 2001 lavora per offrire ad ogni minore che viene allontanato dalla sua famiglia d’origine, la possibilità di essere inserito in una famiglia del suo territorio, adeguatamente formata e sostenuta, per lo stretto tempo necessario al recupero della situazione che ha prodotto l’allontanamento. Il progetto di affidamento familiare, realizzato in collaborazione con il Cerf – Centro Ricerche per la Famiglia –  svolge diverse tipologie di attività: attività di sensibilizzazione presso scuole, associazioni e luoghi di ritrovo per le famiglie sul territorio; percorsi di formazione intensiva per famiglie interessate ad intraprendere percorsi di affidamento familiare; sostegno psicopedagogico individuale e di gruppo per condividere riflessioni, emozioni ed esperienze vissute; attività di auto-mutuo aiuto e di Formazione Permanente; Tavoli Interistituzionali con i Municipi del quadrante Est della città di Roma ed elaborazione e monitoraggio del progetto di affido per ciascun minore, attraverso una collaborazione stabile con le assistenti sociali di riferimento.

ROMA CAPITALE

Laboratorio Mani e Capelli – Anno 2016

Il Laboratorio Mani e Capelli è una risposta educativa innovativa alle problematiche che rientrano nella categoria delle devianze giovanili, quali la dispersione scolastica, l’emarginazione sociale, lo sfruttamento del lavoro minorile e l’ingresso nella microcriminalità. Un laboratorio rivolto alla formazione nel campo dei servizi per il benessere della persona, come parrucchieri e altri trattamenti estetici, in linea con le richieste rilevate dal mondo del lavoro, attento ad uno sviluppo globale che renda i ragazzi protagonisti, riattivando risorse ed energie personali. Grazie a questo progetto si ha la possibilità di potenziare la rete tra le varie realtà territoriali, attraverso l’elaborazione condivisa di metodologie di lavoro e buone prassi; di valutare le specifiche abilità e competenza del beneficiario; di sostenere psicologicamente il ragazzo, accompagnandolo a riconoscere il disagio alla base del proprio comportamento deviante e a gestirlo; di favorire l’inserimento lavorativo e l’inclusione sociale, con esperienze graduali che portano all’autonomia.

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Emergenza minori e giovani in situazioni di povertà: occasioni concrete di inclusione

Il progetto si inserisce nel programma regionale di contrasto della povertà e dell’esclusione sociale. Al fine di ridurre i fattori di rischio dovuti a fragilità sociale e di prevenire la dispersione scolastica e la conseguente povertà minorile, si svolgono percorsi di alfabetizzazione per minori di nazionalità straniera, azioni di accompagnamento allo studio pomeridiano e laboratori di socializzazione e attività di recupero scolastico per i drop out attraverso il corso per il conseguimento della licenza media. Per i più grandi, sono attivi vari corsi di formazione professionale, durante i quali si svolgono tirocini e laboratori pratici di autofinanziamento del percorso formativo. I minori che partecipano alle attività del Borgo Ragazzi don Bosco hanno anche la possibilità di usufruire della consulenza dello sportello aperto che orienta all’analisi della domanda, aiuta nell’elaborazione del curriculum vitae, sostiene e indirizza nella ricerca degli annunci di lavoro e nella gestione dei contatti.

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Riprendere a volare

Il progetto si occupa di prevenzione del disagio adolescenziale e di contrasto all’esclusione sociale dei minori e giovani a rischio, attraverso la messa in atto di interventi integrati di carattere psico-socio-educativo e formativo, così da sostenere la crescita e il passaggio alla vita adulta in modo consapevole e partecipato. Coinvolge 50 minori tra i 15 e 18 anni in abbandono scolastico (drop-out), i quali, dopo una fase di accoglienza, la firma del patto formativo e la stesura di un progetto educativo personalizzato, vengono inseriti in laboratori formativi, teorici e pratici, in grado di favorire lo sviluppo di competenze lavorative oppure accompagnati nel percorso per il conseguimento del diploma di licenza media, favorendo il rientro nella formazione regolare. Gli interventi sono di tipo individuale, con un educatore che affianca il destinatario favorendo l’apprendimento graduale; sono previsti, inoltre, incontri di gruppo per l’acquisizione di competenze trasversali, sempre più richieste nel curriculum vitae.