Contesto

Il contesto in cui è collocato il Borgo Ragazzi don Bosco è compreso tra i Municipi V e VI, racchiusi nel quadrante est della città. I confini sono segnati da grandi vie di comunicazione; inoltre, il territorio è limitrofo ad alcuni comuni della provincia. L’estensione totale del territorio è pari a 17.901.16 ettari. La densità abitativa è altissima. All’interno dei Municipi citati è possibile individuare quartieri come Centocelle, Ponte di Nona, Quarticciolo, Tor Bella Monaca, Torre Angela, Pigneto, definiti ad alto rischio dal Ministero dell’Interno, per la presenza di un’alta incidenza di cittadini che vivono in un’emblematica condizione di disagio sociale che si manifesta in forme diverse:

  • difficoltà di integrazione tra persone appartenenti a culture diverse (per l’alta presenza di stranieri residenti, oltre che di nomadi ed immigrati);
  • disoccupazione giovanile, femminile e di lunga durata; mancanza di una piccola e media imprenditoria che possa fornire prospettive di lavoro valide (eccezion fatta per i numerosi centri commerciali presenti in zona);
  • un’alta percentuale, nei giovani, di abbandono scolastico anche per scarsità di proposte formative flessibili e rispondenti alle loro capacità e bisogni, oltre che un alto tasso di criminalità minorile.

Presenta aspetti tipici della periferia, in particolare il basso livello di istruzione, le attività lavorative in cui sono impegnati gli abitanti e l’assetto urbanistico che, pur essendo stato sottoposto a riqualificazione, rimane per lo più di tipo popolare. Le attività produttive sono per lo più di carattere commerciale (presenza di mercati rionali, negozi, grande distribuzione), con un incremento negli ultimi anni di attività avviate e gestite dagli stranieri, nate principalmente come servizio alle comunità straniere presenti sul territorio, ma che si sono progressivamente aperte a tutti i residenti.

Riguardo alla composizione della popolazione, il territorio si caratterizza per un’alta presenza di cittadini stranieri, con conseguenti difficoltà legate all’integrazione ed accoglienza. A questa situazione fa da contrappeso la presenza degli alunni stranieri nelle scuole,  la metà dei quali nati in Italia: pur provenendo da culture diverse, la comunanza del luogo di nascita e l’uso della lingua italiana li rende protagonisti di percorsi di integrazione, in cui coinvolgere gli adulti, in particolare le madri.