Concerto e spettacolo di solidarietà

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Dopo aver incantato e commosso più di un milione mezzo di spettatori in tutto il mondo, la voce, l’arte e l’anima del talentuosissimo cantante internazionale, Roberto Sinagoga, arrivano per la prima volta in Italia con uno show unico, spettacolare ed incredibilmente emozionante : “Radici”

A cura di Gian Luigi Pussino

Il 31 gennaio per le scuole e la sera di sabato 1° febbraio alle ore 21.00, presso l’ Auditorium della Conciliazione di Roma, Roberto Sinagoga, un ex oratoriano e catechista della Parrocchia San Pietro in Cassino (ora 37enne) presenta Radici.

Passando attraverso diversi generi musicali (dal rock alla lirica, dal pop allo swing, etc.), in un repertorio in ben sei lingue (italiano, inglese, francese, spagnolo, tedesco e portoghese), il pubblico sarà protagonista di un entusiasmante viaggio musicale, teatrale e culturale di raro valore artistico ed umano.

“Radici”, ideato, diretto, prodotto ed interpretato da Roberto Sinagoga, si avvarrà di un’orchestra di quindici eccellenze nel settore, di ballerini, circensi,  attori e performer internazionali, di un parco audio e luci di ineguagliabile imponenza, di una regia televisiva ad uso teatrale, di scenografie mobili, di costumi di alta sartoria, di effetti laser e spettacolari mai visti tutti insieme in uno show!

“Radici” unisce la solidarietà all’arte: il ricavato del concerto sarà devoluto in beneficienza al Centro di Accoglienza Minori e alla ricostruzione del teatro del “Borgo Ragazzi don Bosco” di Roma.

Il “Borgo Ragazzi don Bosco” opera dal 1948 in favore dei giovani più poveri della Capitale e  si impegna ad offrire loro un futuro migliore. In particolare nella struttura è presente un Centro di Accoglienza Minori per tutti i ragazzi che, per svariati motivi, sono rimasti fuori dai percorsi formativi istituzionali.

Sono adolescenti dai 16 ai 20 anni, provenienti dal Dipartimento di Giustizia Minorile, dai servizi sociali sanitari e territoriali, dalle scuole, minori stranieri non accompagnati o semplicemente giovani denominati “drop out”. Essi vengono accolti e guidati attraverso percorsi destrutturati e personalizzati. Il Centro accoglie tutti, senza distinzioni. E proprio alcuni di quei ragazzi saranno ospiti straordinari e prezioso cameo di “Radici”, con interventi in scena che toccheranno il cuore di tutti gli spettatori presenti.

Roberto Sinagoga ha ottenuto numerosi riconoscimenti per questo show, rappresentato in quasi tutto il mondo, con enormi successi di pubblico e critica, e la data italiana è già sotto l’egida ed i Patrocini del Ministro per l’Integrazione e di Roma Capitale.

Roberto Sinagoga nel concerto spettacolare “Radici”: un evento imperdibile!

 I biglietti sono in vendita nel circuito www.ticketone.it. (nelle pagine web è possibile reperire i punti vendita, oltre la vendita on line).

Per ulteriori informazioni rivolgersi al Sig. Niccolò Petitto tel. 3286292425 (specie per il concerto dedicato alle scuole) e al Direttore del Borgo Don Bosco, Don Stefano Aspettati.

(Da www.auditoriumconciliazione.it)

 Un ringraziamento specifico e particolare a Roberto che ha concesso questa intervista.

a) Come è nata questa sinergia di solidarietà per il Borgo Don Bosco? Lo conoscevi già ?

Mi sono sempre considerato una persona fortunata e benedetta per la vita che riesco a condurre e per la professione di cantante che riesco a svolgere, quindi, nel portare il mio format in Italia, la mia adorata Italia, desideravo sposare una causa benefica.   Sono nato artisticamente in un oratorio salesiano, proprio lì ho capito e realizzato questa mia passione profonda, quindi la mia scelta si è orientata sul Borgo Ragazzi Don Bosco, realtà che già conoscevo, seppure non nello specifico.   Ho fatto un laboratorio teatrale con i ragazzi del Centro di Accoglienza che parteciperanno al mio show,   che mi ha permesso di conosce meglio la realtà, viva, operosa, genuina, alla quale ho inteso destinare il ricavato.

b) Don Bosco: una conoscenza nata a Cassino nei tuoi primi anni giovanili. Cosa ricordi di quei tempi ?

E’ stato un periodo molto importante per me, la parte più feconda della mia adolescenza.   Ricordo ancora con affetto e commozione ogni attività svolta, ogni sorriso o lacrima condivisa, ogni persona incontrata, ogni esperienza fatta. I salesiani mi hanno dato tantissimo in termini educativi.

c) Una domanda un po’ più personale. Nella tua esperienza in Parrocchia-Oratorio a Cassino, hai svolto il servizio come catechista e educatore.   Oggi ti sembra di continuare questo servizio, certamente in altra  modalità, e in che forma ?

Svolgendo l’attività di educatore e di catechista non ho scelto una serie di cose da fare, ho scelto chi voler essere. Ovviamente nelle fasi della vita le modalità cambiano, ma sono convinto che si possa essere “buoni cristiani ed onesti cittadini” (e anche qualcosa di più, con un po’ di volontà!) anche in una vita come la mia, dedicata quasi esclusivamente all’Arte.

d) Una parola ultima per chi verrà a vederti e ad  ascoltarti?

 Vi aspetto numerosi per farvi vivere l’esperienza di un viaggio musicale ed emotivo unico nel suo genere. Vi aspettano i ragazzi del Centro di Accoglienza Minori del Borgo Ragazzi don Bosco di Roma. Vi aspettiamo tutti noi, ragazzi di don Bosco!

Testo tratto da: www.donbosco.it

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