Scout

Il gruppo Scout Roma 90 “Volpe Tenace” è nato il 4 ottobre 1998, per l’iniziativa di alcuni capi provenienti dal Roma 117.

Fa parte dell’Associazione Guide e Scout Cattolici Italiani (AGESCI).

Il metodo AGESCI è basato sul Metodo Educativo Scout inventato nel 1907 da Lord Baden Powell allo scopo di “costruire buoni cittadini”.

E’ rivolto a bambini e ragazzi dagli 8 ai 16 anni e svolge anche un ruolo di catechesi di iniziazione cristiana (Catechismo Prima Comunione).

 

Branco: riunisce bambini e bambine tra gli 8 e gli 11/12 anni chiamati “lupetti” e “coccinelle”. I capi branco vengono chiamati Vecchi Lupi e hanno tutti il nome di uno dei personaggi positivi del Libro della Giungla.

Reparto: raccoglie alcune pattuglie o squadriglie di ragazzi e/o ragazze dai 12 ai 16 anni detti Esploratori i primi e Guide (o Esploratrici) le seconde. Il reparto viene gestito congiuntamente dai capi (adulti).

Noviziato: è un periodo, generalmente di un anno, in cui un esploratore o una guida, terminato il suo cammino nel reparto(all’età di circa 16 anni), desidera entrare nella branca dei Rover o delle Scolte. In questo periodo il novizio approfondisce il differente modo di vivere lo scoutismo in un’età in cui le scelte divengono fondamentali per la vita dell’adulto.

Clan: è la terza fase educativa dello scoutismo. Una delle caratteristiche più importanti è lo svolgimento di un servizio, che può essere interno all’associazione o esterno, in qualsiasi forma. Questo servizio, sebbene rivolto agli altri, è parte integrante del percorso educativo.

Comunità Capi: è il gruppo di soci adulti dell’Associazione Guide e Scouts Cattolici Italiani (AGESCI) che si impegna alla gestione di un gruppo scout e all’educazione dei ragazzi in un ambiente caratterizzato dalla condivisione dalla corresponsabilità e dalla solidarietà reciproca. La comunità capi è formata da un numero variabile di adulti di età superiore ai 20 anni, tra i quali almeno uno deve essere in possesso di nomina a capo. Al suo interno non esiste gerarchia e tutti gli adulti hanno pari valore e dignità. La comunità capi, insieme all’incaricato dell’oratorio, ha la responsabilità educativa dei ragazzi (i soci giovani) che le vengono affidati.