Comunicato Stampa – Mi dai una mano?

“Come don Bosco con i giovani, e per i giovani, specialmente quelli più poveri”

Coordinamento delle comunità residenziali per minori e dei centri diurni

sales_X_Il_sociale6 ottobre 2014, Sacro Cuore, Roma

«I giovani non devono essere considerati semplicemente come l’oggetto della sollecitudine pastorale della Chiesa: sono, di fatto, e devono divenire incoraggiati ad esserlo, soggetti attivi, protagonisti dell’evangelizzazione e artefici del rinnovamento sociale” (Christifideles laici, n. 46). Sono affermazioni coraggiose! Esse indicano la meta della nostra pastorale giovanile». (Egidio Viganò, ACG 331)

Lunedì 6 ottobre si è svolto, presso il Sacro Cuore a Roma, l’incontro dei responsabili delle case famiglia e deicentri diurni aderenti ai Salesiani per il Sociale (Federazione SCS/CNOS) per interrogarsi sulle modalità di “insegnamento” della fede ai ragazzi, partendo dalle esperienze personali.

Come per gli anni scorsi vogliamo camminare, insieme con tutta la famiglia salesiana, lasciandoci istruire dalla Strenna che il Rettor Maggiore dona a tutti noi. Una strenna che quest’anno ci invita a pensare ai giovani non solo come passivi destinatari della nostra azione educativo-pastorale, ma come attivi protagonisti e corresponsabili della loro stessa salvezza!” sono queste le parole di Don Rossano Sala, teologo e relatoredell’incontro dei coordinamenti servizi residenziali e centri diurni aderenti alla Federazione.

L’incontro è parte di un percorso, iniziato tre anni fa, con l’obiettivo di rafforzare in ciascuno dei partecipanti la propria appartenenza al carisma salesiano, attraverso una maggiore conoscenza della pedagogia, della spiritualità e della pratica pastorale di Don Bosco.

Se il primo anno è stato pensato in un’ottica di evangelizzazione dei ragazzi, il secondo anno si è focalizzato maggiormente sulla spiritualità degli operatori. Quest’anno, invece, il coordinamento si è concentrato sull’ azione pastorale, nell’ ottica della corresponsabilità apostolica con i giovani.

Alessandro Iannini, responsabile del coordinamento dei centri diurni sottolinea :“Noi, come salesiani, siamo chiamati ad offrire nei nostri centri un’educazione integrale che garantisca anche la crescita spirituale dei nostri ragazzi. E il percorso avviato tre anni fa, grazie alla collaborazione di Don Sala si concluderà con la stesura di un documento, condiviso, che tracci le linee guida per offrire un percorso di educazione alla fede ai ragazzi dei nostri centri”.

In tutta Italia sono 31 le case famiglia-comunità alloggio e 22 i  servizi diurni che aderiscono ai Salesiani per il Sociale (Federazione SCS/CNOS).

Per informazioni Ilaria M. Nizzo; e-mail: ilariamaria@salesianiperilsociale.it