Non aspettiamo altri 17 anni …

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Il Borgo Ragazzi don Bosco chiede l’approvazione urgente del piano sociale regionale: i nostri ragazzi non possono aspettare altri 17 anni

«I nostri ragazzi non possono aspettare! Hanno diritto ad un piano regolatore che definisca i metta a sistema l’offerta di servizi per i bambini, i ragazzi e le famiglie più in difficoltà» queste le parole di don Stefano Aspettati, direttore del Borgo Ragazzi don Bosco che si unisce all’appello dell’Osservatorio Salesiano per i Diritti dei Minori che chiede con urgenza  l’approvazione del piano sociale regionale, fondamentale per  l’attuazione della legge regionale 11/2016 che, all’art, 10, disciplina le “politiche in favore delle famiglie e dei minori”. La mancata approvazione potrebbe avere ricadute negative sulle categorie più fragili della società, che aspettano da 17 anni un adeguamento del piano sociale.

Termine ultimo per approvare il nuovo piano sociale regionale sarà il 17 gennaio, prima delle prossime elezioni regionali fissate per il 4 marzo 2018.

Il Borgo Ragazzi don Bosco e l’Osservatorio Salesiano per i Diritti dei Minori si uniscono al Terzo Settore, al volontariato, agli assistenti sociali ed ai sindacati che hanno firmato una lettera per sollecitare tutte le forze politiche della nostra regione a dare una risposta concreta a chi non si può permettere di aspettare ancora!

«Ci appelliamo a tutti i capigruppo in consiglio» dichiara la portavoce del Forum del Terzo Settore del Lazio, Francesca Danese. È un appello corale quello che volontariato, Terzo settore, assistenti sociali e sindacati rivolgono alle forze politiche della Regione Lazio perché – prima che finisca la legislatura regionale – venga approvato il Piano sociale regionale.

Il Piano è già pronto, nel Lazio manca da 17 anni ed è fondamentale per dare attuazione alla legge regionale 11/2016 che ha riformato il “Sistema integrato degli interventi e dei servizi sociali della Regione Lazio”. Una legge che con “diverse sfumature” – si legge nella lettera – è stato molto apprezzato e che “ha recepito i principi della Legge 328/2000 configurando il welfare regionale come un sistema di politiche e servizi di prossimità, integrati, co-progettati e partecipati”.

L’ultima data utile per approvare il piano in consiglio regionale del Lazio, prima della fine della legislatura, è il 17 gennaio.

«Non vorrei che per diatribe elettorali a rimetterci siano i cittadini del Lazio. Per questo ci appelliamo a tutti i capigruppo e i pochi giorni a disposizioni sono una fonte di preoccupazione. Ma – conclude con una promessa la portavoce del Forum del Terzo Settore del Lazio, Francesca Danese – se non porteranno il piano in consiglio, se non ce la faranno ci mobiliteremo tutti».

 

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