UN INSOLITO PASSAGGIO

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Vi confesso che immaginavo una Pasqua diversa. Immaginavo un tempo nel quale ci saremmo rivisti, salutati, abbracciati e augurati con gioia e riconoscenza una Buona Pasqua.

Sicuramente la situazione che stiamo vivendo in questi giorni, nessuno di noi l’aveva immaginata e prevista e questo ci sconvolge un po’ tutti. Però, anche in questa situazione la Pasqua ci aiuta a guardare avanti, nel futuro con gli occhi pieni di speranza.

Eh sì, perché cos’è la Pasqua?

Letteralmente è un “passaggio”, sì, proprio così, come è un passaggio quello che stiamo vivendo. Il passaggio è sempre un po’ incerto e diciamo “pericoloso” perché sappiamo cosa si lascia ma non sappiamo bene cosa ci aspetta. Eppure, senza passaggi la nostra vita non esisterebbe. Siamo passati dalla pancia della mamma che ci ha accolti per nove mesi al sicuro e siamo sbocciati alla vita; siamo passati dall’essere bambini coccolati e giocosi a adolescenti irrequieti e pensierosi; passiamo continuamente da una stagione ad un’altra (che ci piaccia o meno!) e passiamo dalla veglia al sonno.

Anche Dio nella nostra vita ci propone di “passare”… è una cosa triste? C’è da avere paura? Siccome potrebbe essere così e dunque non dare fiducia all’amore di Dio e pensare che ci voglia fregare, Dio ne ha pensata una bella: mandare il proprio figlio sulla terra, farlo essere uomo, affidandogli un incarico preciso: “Fai vedere agli uomini che passaggio devono fare e fallo tu per primo, così non avranno paura a farlo anche loro!”.

E Gesù ci ha mostrato proprio questo, e lo vogliamo ricordare ogni anno nei giorni che ci avvicinano alla Pasqua, ossia che ogni uomo, insieme con Lui, deve passare dalla morte alla vita. Che la morte stessa, che è fatta di peccato, ingiustizia e sofferenza è essa stessa un passaggio e che alla fine del passaggio c’è un bel regalo, c’è una luce bellissima: c’è la risurrezione e la vita eterna! E Gesù per primo ci ha mostrato come affrontare questo passaggio: con coraggio, con forza e facendo i conti con le proprie paure e fragilità, ma sicuri che alla fine del viaggio ci sarà il Padre ad accoglierci tra le sue braccia.

Penso che in questi giorni anche noi stiamo vivendo un passaggio che mette a dura prova la nostra vita, che scopre le fragilità e le paure di noi tutti, ma ricordando la Pasqua del Signore dobbiamo essere più che sicuri che anche alla fine di questo passaggio ci sarà una luce, ci sarà un futuro pieno di speranza e gioia e ci sarà un Padre (e magari anche tanti fratelli e sorelle!) che ci accoglieranno tra le loro braccia.

Allora Buon Passaggio a tutti voi, Buona Pasqua, e non lasciamoci trarre in inganno da ciò che vediamo attorno a noi, che potrebbe indurci al pessimismo e alla tristezza, ma fissiamo lo sguardo avanti, verso la luce che già scorgiamo in fondo al passaggio. È lì che dobbiamo puntare con forza perché e lì che ci aspetta la vera vita.

Un abbraccio di cuore a tutti voi.

Don Daniele