Le mani nei capelli – laboratori formativi di avviamento al lavoro

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Grazie al sostegno di Fondazione Generali, il Borgo forma futuri acconciatori!

Da venticinque anni il Centro Accoglienza Minori del Borgo Ragazzi don Bosco progetta e sperimenta percorsi di inclusione sociale a favore dei tanti ragazzi che abbandonano la scuola e vagano senza meta, alla ricerca di un qualcosa che dia senso alle loro giornate. Nel quotidiano lavoro accanto a loro, gli educatori si sono sempre posti in ascolto delle loro richieste e dei loro bisogni, cercando di trovare un interesse, una passione con cui “agganciarli” e aiutarli a trasformare la loro vita. In questo modo sono nati negli anni diversi laboratori formativi, che hanno consentito ai ragazzi di “toccare con mano” cosa significa impegnarsi in qualcosa e saper cogliere i frutti del lavoro svolto.

In questa ottica si è inserisce il progetto “Le mani nei capelli”, sostenuto dal prezioso contributo offerto dalla Fondazione Generali, grazie alla quale è stato possibile sviluppare, lo scorso anno, il laboratorio dedicato al benessere della persona, ampliando così l’offerta formativa del Centro Accoglienza Minori. Il progetto ha consentito l’inserimento di trenta, tra ragazzi e ragazze, italiani e stranieri, di età compresa tra i sedici ed i ventuno anni, che hanno avuto modo di apprendere i fondamenti del lavoro di acconciatori, con nozioni di trattamenti estetici e ricostruzione unghie. Tra tinte e shampoo, massaggi e smalti, i ragazzi hanno avuto a disposizione uno spazio di studio e formazione, dove sotto l’occhio attento e vigile di educatori e professionisti del settore, hanno appreso e messo in pratica tecniche di lavoro, imparato cosa significa relazionarsi con le esigenze delle clienti e gestire un’attività, secondo tempi scanditi e definiti. Inoltre, alcuni di loro hanno potuto usufruire di una “borsa lavoro”, grazie alla quale hanno svolto una formazione sul campo, che li ha aiutati non solo a rafforzare i contenuti di quanto appreso durante il laboratorio, ma a sperimentarsi con il mondo del lavoro e le sue richieste (essere puntuali, affidabili, responsabili…), che i ragazzi spesso faticano a comprendere.

Il laboratorio ha avuto molto successo tra i ragazzi a testimonianza dell’interesse che questo settore suscita, perché li aiuta ad esprimersi con creatività e voglia di sperimentare.  Molti ragazzi hanno ritrovato il gusto di essere impegnati in un’attività concreta ed hanno scoperto l’importanza di pensare ad un “progetto di vita”. E questo è sicuramente il risultato più grande!