Chi siamo

Il Centro Accoglienza Minori del Borgo Ragazzi don Bosco, è un servizio polifunzionale diurno per minori italiani e stranieri provenienti dall’area della dispersione scolastica o soggetti a provvedimenti penali con misure alternative al carcere. Fa parte dell’area emarginazione e disagio del Borgo Ragazzi don Bosco denominata “Rimettere le Ali” e collabora con l’associazione Rimettere le Ali Onlus.

È convenzionato dal 1992 con il Ministero della Giustizia. Ha un protocollo d’intesa con i Centri Provinciali per l’Istruzione degli Adulti (CPIA)  II, V e VI. per il conseguimento della licenza media e la certificazione L2 (italiano per stranieri). Ha un protocollo d’intesa per il riconoscimento di crediti nell’ambito dell’obbligo formativo con l’Istituto Professionale per i servizi alberghieri “A. Vespucci” per il settore della ristorazione e con l’Istituto Agrario “Garibaldi”.

Il Centro è convenzionato con diverse Università per il tirocinio ed è sede per l’impiego di volontari in Servizio Civile Nazionale e opera attraverso una equipe di educatori, psicologi e volontari.

I ragazzi vengono inviati dal Servizio Sociale della Giustizia Minorile, dai Servizi Sociali Territoriali, dal TSMREE della ASL, dalle scuole di provenienza o presentati direttamente dalle famiglie. In alcuni casi, i ragazzi vengono seguiti con “progetti ponte” con convenzioni specifiche con i servizi invianti per favorire l’inserimento dei ragazzi più in difficoltà.

È convenzionato con il Comune di Roma per l’attuazione di tirocini professionali riconosciuti finalizzati all’inserimento lavorativo.

Al Centro Don Bosco sono accolti ragazzi provenienti da quasi tutti i municipi di Roma. Dal 1992 ad oggi si accolgono più di 100 ragazzi ogni

La storia del Centro

Il Centro è nato in un periodo storico particolare:

  • nel 1988, per il centenario della morte di don Bosco infatti i salesiani hanno dato nuovo impulso al carisma originario “dedicarsi ai ragazzi più poveri e abbandonati”
  • nel 1989, in Italia, è stato promulgato il DPR 448 il nuovo codice di procedura penale minorile con importanti novità in termini di misure alternative al carcere;
  • don Alfonso Alfano (per tutti Zi Fonzo il fondatore del Centro) già da qualche tempo dedicava energie e nottate sulla strada e nei quartieri periferici per conoscere più a fondo la realtà dei minori a rischio;
  • i cooperatori salesiani organizzavano puntualmente tavole rotonde per sensibilizzare rispetto ai bisogni educativi dei ragazzi a cui partecipavano con stimolanti riflessioni e proposte operative persone poi rimaste per anni punto di riferimento per noi del centro: il Prof. Gaetano De Leo, la Dott.sa Spagnoletti, il sostituto procuratore Dott. De Angelis e tanti altri…

Da questa sinergia è nata l’idea del centro diurno.

Dai bisogni dei ragazzi che arrivavano al centro è nata l’esigenza di collegarci in rete con tante realtà e di avviare con creatività e in un continuo stato di sperimentazione esperienze originali di scuola, di sostegno psico-educativo, di lavoro educativo di strada, di avviamento al lavoro…

Negli anni è cresciuta una comunità educativa corresponsabile dei progetti educativi dei singoli ragazzi sia che ce ne fosse uno soltanto, come capitava  i primi anni, sia che ne avessimo 100 come succede ora.

Ogni ragazzo è sempre stato accolto così come è.

In tutti questi anni il centro ha accolto gratuitamente tantissimi ragazzi grazie al sostegno di tanta gente e all’aiuto concreto di tanti volontari che hanno sempre operato con passione e entusiasmo. Il Centro ormai ha tanti anni di attività alle spalle, nel frattempo si sono succeduti i salesiani e gli operatori, abbiamo cambiato sede e rimodellato le attività sui sempre nuovi bisogni dei ragazzi e sulle normative che sono state aggiornate ma il progetto rimane sempre fedele al sistema preventivo di don Bosco.