Il Rettor Maggiore, don Fabio Attard, ha consegnato alla Famiglia Salesiana la Strenna per il 2026, dal titolo “Fate quello che vi dirà – Credenti, liberi per servire”. Un messaggio profondamente radicato nel Vangelo e nel carisma di don Bosco, che invita ogni membro della comunità salesiana a riscoprire una fede viva, una libertà autentica e un servizio generoso.
La Strenna 2026 nasce dal cammino dell’Anno Giubilare appena concluso e si inserisce nel solco della riflessione avviata con la Strenna precedente, “Ancorati alla speranza, pellegrini con i giovani”. È un invito a vivere una fede attiva, fiduciosa e responsabile: non un’obbedienza passiva, ma una risposta coraggiosa e dinamica all’amore di Cristo, capace di generare scelte libere e consapevoli.
Quest’anno la Strenna assume un significato ancora più speciale perché coincide con il 150° anniversario della Prima Spedizione Missionaria Salesiana e della fondazione dell’Associazione dei Salesiani Cooperatori. L’esempio di don Bosco continua così a illuminare il cammino della Famiglia Salesiana come testimonianza di una fede audace. Come ricorda don Attard: «La fede autentica non è timida, ma coraggiosa: è disposta al rischio per il Regno, perché si fonda non sulle proprie forze, ma sulla potenza di Dio».
La Strenna 2026 richiama inoltre l’importanza dell’intelligenza spirituale, cioè la capacità di leggere il presente alla luce della fede, riconoscendo l’azione di Dio nella storia, in modo particolare nella vita dei giovani. È una sfida a passare da una fede fatta solo di parole a una fede concreta, che si esprime nelle scelte quotidiane e nell’impegno educativo e pastorale.
La presentazione di don Attard non è soltanto l’annuncio di un tema, ma l’invito ad intraprendere un vero cammino personale e comunitario. Un percorso che unisce fede, libertà e servizio come tappe di una crescita nell’amore ricevuto: «Dalla fede nasce la libertà, dalla libertà il servizio: questo è il frutto maturo di un cuore che si lascia trasformare dal Vangelo».
Con la Strenna 2026, la Famiglia Salesiana è chiamata a camminare insieme, con uno sguardo attento alla realtà e un cuore radicato nel Vangelo. Don Attard esorta tutti a custodire il proprio patrimonio spirituale e a rispondere con generosità alla chiamata ad essere credenti veramente liberi di servire, soprattutto i giovani e le persone più fragili.



